La lotta unitaria si espande più velocemente al di là delle forze degli attivisti de Anarchici Contro il Muro
20.07.10
La lotta unitaria non violenta contro il muro della separazione, contro gli sgomberi e le altre atrocità dell'occupazione, si sta espandendo. Ora coinvolge anche le lotte dei Beduini del sud di Israele come definito dai confini del 1948. Lo stesso succede nelle regioni centrali di Israele a Dahamash (vicino Ramla-Lod) ed a Giaffa (vicina a Tel Aviv) e nella località molto più nota di Sheikh Jarrah, dove il venerdì di ogni settimana manifestano gli attivisti e le centinaia di israeliani della sinistra radicale coinvolti nella lotta contro il progetto colonialista di sfratto e sgombero progressivo dei palestinesi. E naturalmente le regolari manifestazioni del weekend a Beit Ummar, Beit Jala, Bil'in, Hebron, Ma'sara, Nabi Salih, Ni'ilin, Sheikh Jarrah, Wad Rahal, Walaja.
Beit Ummar
Manifestazione sabato 17 luglio a Beit Ummar contro la colonia di Karmei Tsur. Nelle ultime settimane più di 30 giovani che vivono nell'area vicino all'insediamento coloniale sono stati arrestati, e la maggior parte sono in prigione. Il Comitato Nazionale ed il Palestine Solidarity Project hanno invitato la gente a partecipare con raduno nel villaggio alle 10 e poi manifestazione. Ogni manifestazione nelle ultime 5 settimane si è conclusa con l'arresti di un israeliano o di un internazionale, per cui più si è meglio è.
I soldati israeliani hanno arrestato un giornalista e ferito altri 2 manifestanti a Beit Ummar nel corso della manifestazione indetta per liberalizzare l'accesso alle terre del villaggio e per lo smantellamento degli insediamenti coloniali. Beit Ummar si trova a 11 kilometri a nord-ovest di Hebron. Negli ultimi anni, il Comitato Popolare locale ha organizzato proteste settimanali contro l'occupazione israeliana e contro il furto dei terreni agricoli.
Foto su: http://www.palestinemonitor.org/spip/spip.php?article1487
Bil'in
Quasi 50 internazionali e 16 Israeliani si sono uniti alla manifestazione palestinese settimanale contro il muro e contro gli insediamenti. In questa manifestazione forte presenza di sostenitori del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina, con commemorazione di uno dei loro dirigenti, morto lo scorso mese, Khalid Al-Azza. L'esercito ha attaccato la manifestazione quasi immediatamente appena raggiunto il cancello. Ha fatto ricorso a grandi quantità di lacrimogeni ed ha invaso il villaggio con un numero spropositato di soldati (forse per procedere ad arresti di massa come si temeva da parte degli Anarchici Contro Il Muro?). Probabilmente ragioni politiche hanno impedito qualsiasi arresto. Dopo l'invasione, i giovani ed i soldati hanno ingaggiato un lungo confronto a base di lancio di pietre contro lancio di lacrimogeni, che è finito quando è finita la manifestazione. Ma anche a questo punto i soldati hanno lanciato un'altra raffica di gas mentre si ritiravano giusto per dimostrare la loro forza.
Dahamash
14 luglio 2010: contro tutte le aspettative, il tribunale ha deciso oggi di congelare la demolizione della case fino al prossimo ottobre, e di riaprire il dibattito sul piano regolatore. Questo significa che le possibilità per un pieno riconoscimento sono enormemente cresciute.
Nel villaggio tutti attribuiscono questo enorme successo all'ultima manifestazione notturna ed al campeggio della scorsa settimana.
Un ringraziamento a tutti per l'aiuto dato, qualunque esso sia stato!
Hebron (Al-Khalil) - sabato 17 luglio
Corteo bloccato; un manifestante arrestati, dopo essere stato erroneamente identificato, durante la manifestazione per l'apertura di Shuhada Street a Hebron.
Circa 100 Palestinesi ed altri sostenitori internazionali ed israeliani si sono radunati vicino ai cancelli chiusi dall'esercito israeliano su Shuhada Street. Nonostante ci fossero solo slogan e comizi, parecchi soldati israeliani hanno attaccato la manifestazione e tratto in arresto violentemente un manifestante israeliano. Si è appreso in seguito che l'arrestato era stato identificato da un soldato israeliano sulla base della manifestazione della scorsa settimana, a cui egli non aveva partecipato. E' stato interrogato nella stazione di polizia dell'insediamento coloniale di Kiryat Arba.
La manifestazione è proseguita con il solito corteo attraverso i vicoli della città vecchia, ma senza scontri con l'esercito, il quale ha bloccato tutti i vicoli adiacenti alle case dei coloni, di modo che i "distinti" coloni non venissero disturbati dagli slogan dei manifestanti. Nelle precedenti manifestazioni i coloni avevano lanciato acqua sui manifestanti e persino oggetti e pietre. Tuttavia, l'esercito dell'apartheid ha sempre scelto di punire e di far tacere i manifestanti palestinesi ed i loro alleati limitando ancor più la libertà di movimento in una città già segregata per metà.
Giaffa (nei pressi di Tel Aviv)
Con una manifestazione domenica 18 luglio prosegue la lotta contro la pulizia etnica ebraica contro la popolazione palestinese nel quartiere.
An-Nabi Salih - venerdì 16 luglio
La manifestazione è finite in un modo strano. Dopo la manifestazione e gli scontri, una macchina degli anarchici contro il muro stava per andare a fuoco. I soldati israeliani, ansiosi di smontare, hanno aiutato i compagni a riparare l'auto di modo che potevano mettere infine alla missione di disturbare gli attivisti israeliani presenti a Nabi Salih.
Ni'ilin - venerdì 16 luglio
Nella manifestazione settimanale a Ni'ilin dozzine di manifestanti sono arrivati fino al muro di cemento che divide i contadini dalle loro terre. Alcuni giovani del villaggio hanno tirato pietre al di là del muro ed i soldati hanno usato grandi quantità di lacrimogeni contro i manifestanti. Dato che i manifestanti non desistevano, i soldati hanno invaso i campi del villaggio ed hanno inseguito i manifestanti, arrestandone due.
Era presente anche un gruppo degli Anarchici Contro il Muro, che ha poi proseguito verso Sheikh Jarrah.
Sheikh Jarrah
Più di 500 hanno partecipato alle manifestazioni del venerdì a Sheikh Jarrah con la presenza di una delegazione italiana e di altri internazionali. Un contingente ha marciato con bandiere, posters e tamburi dai cancelli della città vecchia fino al quartiere di Sheikh Jarrah, ma le forze di Stato ne hanno impedito il transito per la strada su cui si affacciano le case dei coloni.
Dopo un'ora di pressione sulla strada principale, i manifestanti si sono diretti verso un insediamento coloniale vicino, dove hanno tenuto dei comizi. Come nelle settimane passate, oltre ai circa 100 attivisti israeliani giunti da Tel Aviv, si sono aggiunti gli attivisti che provenivano dalle manifestazioni in Cisgiordania.
Video di Israel Puterman su http://www.youtube.com/watch?v=h4OLRsA_Zyc
Wad Rahal - venerdì 16 luglio
Circa 50 Palestinesi, 10 internazionali e 5 Israeliani hanno marciato verso il recinto per essere accolti e bloccati da un blocco stradale costituito da un grande veicolo. Soldati e polizia di confine hanno avvertito che un'ulteriore avanzata sarebbe stata contrastata con la forza. Si sono tenuti comizi in arabo ed in inglese, col proposito di ritornare la prossima settimana. Un colono che stata a fianco del comandante militare ha protestato per la linea morbida usata contro i manifestanti ed è rimasto lì fino alla fine della manifestazione. Dopo circa un'ora, la manifestazione si è sciolta pacificamente, con disappunto dei soldati.
Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.orgTraduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali