La lotta unitaria rifiorisce in primavera
11.05.09
Bil'in, Ni'ilin, Um Salmuna, Saffa, Jerusalem
Domenica 10 c'è stata di nuovo una manifestazione a Tel Aviv per protestare contro la persecuzione ai danni di New Profile, l'organismo che sostiene i disertori. Lo scorso sabato, come per tutta la settimana passata, i compagni hanno scortato i palestinesi di Saffa (vicini dei terroristi dell'insediamento coloniale di Bat Ain) verso i loro campi agricoli. Per protestare contro l'occupazione e la persecuzione e gli arresti di esponenti del comitato popolare, una ben sostenuta mobilitazione da Tel Aviv e da Gerusalemme è riuscita in parte a congiungersi in una manifestazione unitaria.
A Bil'in - la bandiera della lotta non violenta contro il muro della separazione e contro l'occupazione - c'è stata la manifestazione n°220 del venerdì. Nella non distante Ni'ilin durante la manifestazione unitaria del venerdì, nonostante la pubblicità fatta alle dichiarazioni del procuratore capo, in base alle quali "sparare direttamente addosso una bomboletta di gas lacrimogeno è una condotta criminale", questa pratica dell'esercito si è ripetuta ed un manifestante ci ha rimesso un dito.
REGIONE DI HEBRON
"Anarchici arrestati durante una manifestazione ad Hebron" annuncia alle 12:44 nel notiziario dell'8 maggio il sito reazionario israeliano IsraelNN.com. "Venerdì mattina a Hebron le autorità hanno arrestato 7 anarchici dopo intemperanze. I 7 facevano parte di un gruppo di 100 persone giunte a Hilltop 18 vicino Kiryat Arba per montare una struttura e per provocare gli ebrei del posto. Tre ebrei risultano leggermente feriti nel corso degli incidenti."
SAFFA
Sabato i compagni si sono mossi da Tel Aviv senza tanto clamore. Ciò ha permesso agli attivisti di raggiungere i contadini palestinesi e di stare con loro 2 ore in più durante l'incessante lavoro sui campi prima che l'esercito intervenisse a fermare i lavori.
UM SALMUNA
"Venerdì 8 maggio a Um Salmuna, oltre 100 manifestanti palestinesi sono stati raggiunti da circa 15 attivisti internazionali e da 25 israeliani per la manifestazione settimanale a Um Salmuna/Ma'asara [altri 25 sono stati fermati durante il percorso - I.S.]. L'esercito ha messo diversi blocchi stradali per impedire l'accesso all'area, ma quasi tutte le macchine israeliane sono passate. L'esercito ha piazzato delle jeep fin dentro in villaggio per separare i manifestanti israeliani dai palestinesi che giungevano dalla parte opposta. Alcuni israeliani sono riusciti a beffare i soldati e ad unirsi alla manifestazione, ma la maggior parte è rimasta dall'altra parte urlando slogan. Nonostante i tentativi dell'esercito di provocare una escalation degli eventi, contando sulla rabbia per l'uso dei gas lacrimogeni della scorsa settimana e sull'arresto di esponenti del comitato popolare, i manifestanti hanno mantenuto il loro impegno ad una resistenza non violenta. Alla fine della giornata, non si contava nessun lancio di pietre, nessuno sparo di arma da fuoco. Pur di tenere gli attivisti israeliani fuori dal villaggio, l'esercito ne ha arrestati 2 poco prima della manifestazione, per rilasciarli dopo un breve negoziato una volta che la manifestazione era finita.
Oggi ancora una volta la forze di occupazione hanno cercato di rompere la lotta popolare nell'area di Ma'asara/Um Salamuna. Sono stati messi dei checkpoints per impedire agli attivisti israeliani di avvicinarsi, ma questi sono riusciti a passare e la manifestazione si è fatta.
Eppure, gli esponenti del locale comitato popolare sono ancora in stato di detenzione per la gravi accuse costruite sulla base delle bugie dei soldati. Il tribunale militare ha deciso di rilasciare 3 dei 5 attivisti, sotto pagamento di una cauzione di 10,000 NIS [circa €1.800 - ndt.] a testa. Un quarto detenuto potrebbe essere liberato alle stesse condizioni."
BIL'IN
"Palestinesi, Israeliani, e manifestanti internazionali hanno manifestato per le strade di Bil'in venerdì 8 maggio indossando una mascherina da chirurgo per proteggersi da quella "influenza da occupazione" che infetta i palestinesi da ben 61 anni fa. E che ha anche provocato la morte di migliaia di palestinesi, il ferimento di centinaia di migliaia di persone, ha imprigionato milioni di palestinesi non solo nelle carceri israeliane ma anche in quel carcere a cielo aperto creato col muro in Cisgiordania e con l'assedio su Gaza.
I manifestanti portavano striscioni con scritto "Stop all'influenza da occupazione" ed appelli alle istituzioni sanitarie internazionali e per i diritti umani perché intervengano allo scopo di salvare il popolo palestinese dal questo disastroso virus che si sta diffondendo nella regione e che sta minacciando il resto del mondo. I manifestanti avevano anche bandiere palestinesi e foto del martire Bassem Abu Rahmah, l'ultima vittima a Bil'in in ordine di tempo dell'influenza da occupazione, ucciso dall'esercito israeliano tre settimane fa."GERUSALEMME
Attivisti hanno preso parte alla lotta contro lo sgombero dei palestinesi dai distretti occupati della più ampia zona di Al Quds (Gerusalemme):
"Dopo alcune settimane di incertezza, le famiglie Hannun e Gawi hanno ricevuto una nuova notifica di sgombero. La notifica è datata 7 maggio con scadenza il 28 maggio e rammenta alle famiglie che non possono più appellarsi in tribunale, dopo che sia la corte locale sia l'alta corte hanno respinto la documentazione giunta dalla Turchia con cui si dichiarava il diritto alla proprietà palestinese, in quanto giunta in ritardo sui termini consentiti. Inoltre, lo scorso lunedì, 2 uomini di entrambe le famiglie sono state rinviati a giudizio, con l'accusa di non aver volontariamente lasciato le case espropriate. Il processo è previsto per il 17 maggio."
Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.orgTraduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali