Un nuovo anno di lotta unitaria contro il muro e contro l'occupazione
26.10.08

 

La prima pioggia autunnale ha dato il via alla stagione della raccolta delle olive. Gli Anarchici Contro il Muro hanno preso parte alla raccolta resa difficile dal percorso del muro e dalla presenza dei coloni ebrei. A Ni'ilin si è ripresa la lotta con nuovo vigore dopo il basso profilo tenuto durante la raccolta. Nella regione di Hebron ed in altre aree la raccolta è continuata. Ci sono stati attivisti prima fermati e poi rilasciati. Martedì 21 ottobre abbiamo promosso con successo una sottoscrizione a Tel Aviv. A Bil'in, venerdì 24, classica manifestazione a mezzogiorno e matrimonio serale di Rani Burnet che in genere è alla testa delle manifestazioni del venerdì sulla sua sedia a rotelle*. Ad Umm Salamuna, la manifestazione è stata tutt'uno con la raccolta delle olive. Sabato sera mostre.

La festa di sottoscrizione

Haaretz, il terzo quotidiano di Israele e voce del capitalismo liberale scrive nella pagina culturale:

"Festa di beneficenza a Tel Aviv contro il muro della separazione, a cura di Noia Kochavi

Martedì 21 ci sarà al Barzilay club a Tel Aviv una festa denominata "Musical-Radicale" con lo scopo di raccogliere sottoscrizioni per le spese legali derivanti dall'incessante attività contro il muro della separazione costruito da Israele in Cisgiordania. L'ingresso alla festa costa 30 shekel, suoneranno alcuni dei DJ locali più noti, fra cui Radiotrip, Uri Lichtic, Sensy Sound, Skilaton, Nasty Habit, ad Abuya sound. Ci sarà anche un tavolo per la vendita di magliette e di cd, il cui ricavato verrà usato per la stessa causa. Gli organizzatori della festa ne sottolineano il carattere militante di solidarietà ed appoggio per gli attivisti, per cui non sarà un happening di evasione."

Ni'ilin

La sera di lunedì 20 ottobre abbiamo dovuto urlare per circa un'ora lungo il muro ancora in costruzione prima che un'auto delle forze di Stato "arrivasse a raccogliere la nostra protesta". Dal momento che erano state messe grosse pietre sulla strada del muro e che i giovani lanciavano pietre contro i soldati, questi hanno sparato alcuni gas e poi se ne sono andati via.

Mercoledì 22 ottobre, manifestazione mentre i lavori erano in corso, ma le forze di Stato ci hanno bloccato la strada. Alla fine della giornata, chiuso il cantiere e messi al ricovero i mezzi, le forze di Stato se ne sono andate, per cui alcuni compagni si sono avvicinati al muro ed hanno fatto qualcosa alle macchine.

Durante la notte le forze di Stato hanno arrestato 4 attivisti del comitato popolare del villaggio, e giovedì 23 la lotta si è trasformata in sciopero generale nel villaggio. E quindi una manifestazione con scontri anche venerdì 24, dopo che le forze di Stato hanno impedito una preghiera di massa vicino al muro e persino all'aperto nel villaggio.

Bil'in

Dopo l'annuncio da parte di autorità dello Stato che sarebbe stata rispettata la decisione della Alta Corte di spostare il percorso del muro per ridare al villaggio parte della sua terra, gli scontri al cancello del muro si sono un po' placati. Negli ultimi venerdì i soldati non hanno fatto granché per impedirci di entrare nella strada del muro. Giusto una simbolica bomboletta di gas ed alcune granate assordanti che non hanno spaventato gli attivisti più esperti. Venerdì 17 eravamo ritornati al villaggio con un'anta del cancello (cosa che non ha scatenato nessuna reazione nelle forze di Stato). Questo venerdì siamo giunti ad un accordo in base al quale non ci avrebbero costretto alla ritirata finché ci fossimo astenuti dal toccare il recinto elettronico.

Ecco un estratto da un report fatto da un membro del comitato popolare del villaggio contro il muro:

"... proteste oggi dopo la preghiera del venerdì a Bil'in; gli attivisti internazionali ed israeliani si sono uniti ai palestinesi per poter fare la raccolta delle olive nelle loro terre. Si è unita alla manifestazione anche una delegazione di giornalisti e studenti del Belgio in solidarietà con la lotta contro il muro e gli insediamenti coloniali. Si chiamano Studenti per la pace in Medio Oriente. Poi dall'Irlanda anche un movimento di solidarietà col popolo palestinese. Infine anche un gruppo dalla Danimarca ed un altro dall'Inghilterra.

I manifestanti hanno marciato nel villaggio scandendo slogan contro le politiche discriminatorie dell'occupazione." [A guidare i canti era una donna del villaggio.]

Eventi-mostre

Domenica sera, 26 ottobre, presso "la casa dell'arte popolare - Beit Ha'omanim" - inaugurazione di 2 eventi politicamente orientati in modo corretto. Uno di questi è il collettivo Active Stills, un gruppo che fa parte degli Anarchici Contro Il Muro. L'altro è una mostra di un pittore che è anche attivista e che documenta le azioni degli Anarchici Contro il Muro con la sua videocamera (la maggior parte sono su YouTube - una parte sono finite persino nel circuito dei notiziari televisivi).

La sua mostra include alcuni disegni di scene di lotta, compresa l'asportazione di metà cancello del muro a Bil'in. Nell'aia della casa c'è stato un happening con discorsi e musica - frequentato dall'area della sinistra radicale della città.

Nella folla, un raduno informale di refusiks totali della scuola superiore di "3 generazioni". Uno è stato il primo refusnik totale (che faceva parte di Matspen, la prima organizzazione comunista libertaria), un altro era del famoso gruppo di 5 refusnik che si è fatto 2 anni di galera alcuni anni fa; ed uno è del nuovo gruppo di refusnik che sono ora in lotta.

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali

* Rani è il protagonista del film documentario di Shai Pollak, "Bil'in Habibti". Molti in Italia ricorderanno il giro che il film fece lo scorso anno, presentato dal regista insieme al padre di Rani, Wagee. - Ndt