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No TAV: Solidarietà ai compagni ed alle compagne colpite dalla repressione statale, LIBERI TUTTI! Comunicato Segreteria Nazionale FdCA Lo Stato al servizio del Capitalismo e delle mafie prepara la strada alla stoccata decisiva verso lo sfruttamento autoritario e devastatore della Val di Susa. È in questo senso che va vista l'operazione repressiva attuata in tutta Italia in cui sono stati arrestati numerosi compagni e compagne e molti altri sono stati colpiti da impedimenti giudiziari. Compagni e compagne la cui colpa è stata quella di aver partecipato, nel luglio del 2011, alla difesa della Valle contro la speculazione e la barbarie del profitto. Uno Stato sempre più fascista che promuove d'autorità misure economiche che affamano le classi sociali più povere e che, dietro spettacolari quanto inutili azioni eroiche della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, nasconde la vera natura del nuovo corso tecno-fascista dell'esecutivo italiano: privatizzare i beni comuni, svendere ai privati industrie e proprietà del capitalismo statale, drenare la fiscalità derivante dal lavoro dipendente verso le tasche dei privati col finanziamento di opere devastatrici dell'ambiente e inutili per la collettività. Tale è la TAV. Sciopero generale del 27 gennaio del sindacalismo di base Comunicato Commissione Sindacale FdCA Il 2012 si è aperto senza preoccupazioni per chi in Italia detiene il 50% della ricchezza del Paese. Si tratta di un 10% di ceti abbienti e ricche classi agiate italiche che fanno parte di quell'1% di ricchi del mondo che impedisce l'accesso alle ricchezze al 99% della popolazione del pianeta. La mitica globalizzazione si è dunque inverata nella forma dell'impoverimento globale. Ed i lavoratori italiani cominciano a realizzare la gravità della situazione. Con l'appoggio della stragrande maggioranza del Parlamento e lo scorno dei sindacati orfani di Berlusconi, il governo techno-Monti ha eseguito lo spartito scritto dall'Unione Europea ed ha ristabilito la durezza della realtà di classe: le classi dominanti e sfruttatrici non pagheranno nulla, le classi dominate e sfruttate pagheranno tutto: pagheranno il debito pubblico, pagheranno i servizi sociali, pagheranno assistenza e sanità per salvare se stessi ed il Paese. [...] Riconosciamo nello sciopero del 27 gennaio indetto da USB, Unicobas, Orsa, SICobas, SLAICobas, Snater, USI, un momento di questa auspicabile tendenza alla ripresa della capacità di mobilitazione del movimento dei lavoratori in Italia, e come comunisti anarchici siamo solidali con i lavoratori, i precari e con tutti quelli che aderiranno allo sciopero e che parteciperanno alla manifestazione di Roma, venerdì 27 gennaio. Bollettino Sindacale N°.8 Nuovo numero
La lotta dei lavoratori della
Fincantieri Comunicato Commissione Sindacale FdCA La lotta dei lavoratori dei cantieri di Sestri Ponente e di Palermo in corso dallo scorso giugno (presentazione del Piano Bono), che è culminata con la recente occupazione dell'aeroporto di Genova da parte degli operai e che si sta svolgendo ancora in queste ore con scioperi e blocchi stradali, ha per ora ottenuto una convocazione a Roma. L'incontro con il Governo, rappresentato dal ministro Passera, non solo non ha dato risposte certe e garanzie alle migliaia di lavoratori in procinto di andare in cassa integrazione, tra i quali diverse centinaia (a Genova e Castellammare di Stabia), con la prospettiva di non poter tornare più al lavoro per la chiusura definitiva degli stabilimenti, ma non ha nemmeno rilanciato la proposta di una ripartizione dl lavoro tra cantieri (già praticata in passato senza problemi), che consentirebbe la sopravvivenza di quelli a rischio chiusura fino a nuove commesse. E ai dipendenti Fincantieri a rischio vanno aggiunti altrettanti lavoratori di ditte appaltatrici, che anzi in alcuni cantieri li superano per numero. FIAT DUX Note a margine Commissione Sindacale FdCA Il contratto specifico di primo livello è entrato in vigore dall'1/01/2012 in tutti gli stabilimenti FIAT. Esso cancella il CCNL e tutti i contratti aziendali esistenti. Ad esso si accompagnano: il contratto specifico dell'auto ed il recesso (disdetta) del CCNL 2008 dei metalmeccanici, che passerà alla storia come l'ultimo votato dai lavoratori. Sono tre passaggi che i padroni hanno fatto nel giro di 10 giorni (da 13 al 23 dicembre 2011), e che modificano radicalmente le relazioni sindacali nonché le relazioni sociali in Italia. In sostanza si chiude un ciclo di protagonismo dei lavoratori e del sindacato conflittuale/rivendicativo. Nuova rubrica sul sito: "Appunti per un'analisi economica" Novità editoriali dalla FdCA !!
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NoTAV: Solidarietà ai compagni ed alle compagne colpite dalla repressione statale Comunicato Seg. Naz. FdCA
Alternativa Libertaria Sicilia gennaio 2012
Sciopero generale del 27 gennaio del sindacalismo di base Comunicato Comm. Sind. FdCA
gennaio 2012
La lotta dei lavoratori della Fincantieri Comunicato Comm. Sind. FdCA
Documento Comm. Sind. FdCA
Con i lavoratori, contro la cancellazione dei diritti, per rilanciare la lotta sindacale Documento Comm. Sindacale FdCA
Un tempo si sarebbe chiamato fascismo Comunicato Seg. Naz. FdCA
Manovra Monti: il rigore dell'impoverimento e dell'ingiustizia Comunicato SN-FdCA
Documento dell'Ufficio Studi FdCA
In tempo di crisi la violenza contro le donne è prima di tutto economica Comunicato Commissione etiche e politiche di genere FdCA
Comunicato Comm. Sindacale FdCA
Mario Monty (Python) e il senso della vita Comunicato SN-FdCA
È finito il neoliberismo? Tutti a casa? Comunicato SN-FdCA
Non saranno né 300 parlamentari, né 300 incappucciati a fermare l'indignazione Comunicato FdCA
La nuova sindrome cinese: liberismo ed autoritarismo in salsa nostrana Documento Consiglio dei Delegati FdCA
Storia e attività della FdCA
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