RISOLUZIONE FINALE DEI 

TAVOLI EUROPEI CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, LA PRECARIETÀ E LE ESCLUSIONI

riunitisi a Bruxelles, con la partecipazione di delegati da 15 paesi, il 18 e 19 aprile 1998

 

Nel momento dello smantellamento delle protezioni sociali e dei servizi pubblici, della deregulation, della precarizzazione degli statuti dei lavoratori e dei salari, nel momento di un’offensiva liberista che prende piede soprattutto in Europa grazie ai trattati di Maastricht e di Amsterdam, le lotte dei disoccupati e delle disoccupate si sviluppano e ripropongono con vigore la rivendicazione di una ridistribuzione delle ricchezze.

Queste lotte devono essere ascoltate da coloro che decidono a livello europeo e politico a tutti i livelli, compreso quello della comunità Europea.

Ecco alcune delle principali rivendicazioni immediate che proponiamo ai disoccupati, ai precari, ai salariati, ai cittadini d’Europa, rivendicazioni che chiamano, perché si concretizzino, alla lotta, insieme, dei salariati e dei disoccupati, alle lotte coordinate, comuni, e senza frontiere:

Le lotte contro la disoccupazione la precarizzazione e le esclusioni contribuiscono a mettere in luce le terribili ingiustizie di una società capitalista in cui la conquista del massimo profitto da parte di una infima minoranza domina su tutti gli aspetti della vita. E allora, mentre ci vogliono presentare la situazione attuale come ineluttabile, mentre ci invitano alla pazienza e alla sottomissione, noi vogliamo portare, attraverso le nostre lotte, attraverso le nostre rivendicazioni, una speranza, una prospettiva nuova, l’abolizione della disoccupazione e il progetto di una società di libertà e di giustizia sociale, di un’Europa e di un mondo dove economia e politica siano a servizio degli uomini e delle donne, e non il contrario, dove tutti possano partecipare alle grandi scelte della vita pubblica.

 

TAVOLI EUROPEI CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, LA PRECARIZZAZIONE E LE ESCLUSIONI 

Bruxelles, 19 aprile 1998