in ricordo di Dante Castellucci

nel 65° anniversario della morte

Domenica 19 luglio 2009

S. Polo d'Enza (RE) - Adelano di Zeri (MS) - Pontremoli (MS)

Partenza pullman da S. Polo d’Enza (parcheggio ristorante la Grotta) alle ore 07:45 costo €10

Alle 11:00 ricordo di Facio ad Adelano di Zeri

Alle 13:00 pranzo presso il ristorante Belvedere (a due Km da Adelano) costo circa €25

Al ritorno breve sosta al cimitero di Pontremoli, luogo di sepoltura di Dante Castellucci
 

Giovedì All’alba del 22 luglio 1944, Dante Castellucci, classe 1920, veniva giustiziato dal plotone d’esecuzione. Aveva appena ventiquattro anni, ma la sua biografia era già tanto ricca e fortemente compenetrata nelle vicende della Resistenza italiana.

Emigrato in Francia dalla natia Calabria, Dante aveva partecipato al conflitto mondiale sulle Alpi e lungo il Don. Aveva poi disertato dall’esercito e dalla guerra fascista, scegliendo di stare dalla parte della libertà: prima quale braccio destro di Aldo Cervi, nell’eroica, pionieristica squadra partigiana di Campegine, poi al comando del battaglione d’assalto “Guido Picelli” della Brigata Garibaldi parmense, nel cui ambito mostrò carisma e straordinarie capacità operative.

Facio – questo il nome di battaglia – fu protagonista di ardimentose azioni militari sull’Appennino tosco-emiliano (memorabile quella del Lago Santo parmense, nel marzo ‘44), tanto che ancora oggi viene ricordato come vero eroe dalle popolazioni della Lunigiana e dall’alta Valle del Taro. Quelle stesse genti bollano tuttora con disprezzo gli uomini che ne vollero la morte, poiché non si trattò né di tedeschi, né fascisti, ma degli stessi compagni di lotta: Facio, infatti, venne condannato a morte da un sedicente tribunale di guerra partigiano, dopo un processo-farsa alla cui sentenza nessuno ha mai creduto.

Nel 1963, con una motivazione palesemente menzognera, alla memoria di Dante Castellucci venne concessa una medaglia d’argento.
Il tradimento di Facio, dunque, si ripeté, beffardo, anche nel dopoguerra.

Questa vicenda, a lungo rimossa e a volte artatamente occultata, sembra avere tutte le caratteristiche di un romanzo noir. Ma quella di Facio è una storia vera.

(Dal libro di Carlo Spartaco Capogreco “Il piombo e l’argento”)

Per prenotarsi tel. 3398142374 3488021244

Organizza:

Gruppo Comunista Libertario F.lli Cervi - Reggio Emilia
Federazione dei Comunisti Anarchici di Reggio Emilia