Obama sì, Obama no
Incubo-sogno e riflessioni di un compagno della Trinacria
Prefazione: l'autore si scusa con quanti si sentiranno coinvolti ma "trattasi di incubo-sogno", si consiglia la lettura ad una platea scanzonata.Erano le 23:30 ed ero appena rincasato dalla solita lezione di nautica, affamato come un lupo, mi seggo a tavola e accendo la TV, "Obama si, Obama no, Obama si si ni ni sisisisisisisisisi", spengo e vado a letto con questo ritornello nella testa.
Mi addormento di botto, e incomincio a sognare di essere con tutti i compagni a Roma alla stazione centrale in attesa di rientrare tutti a casa dopo aver partecipato allo sciopero generale; che bello!, la manifestazione è riuscita, ora assieme a tanti lavoratori siamo qui tutti insieme, con la solita allegria e fraterna atmosfera, io bevo un bicchiere di vino e li lascio assieme a Libera (si, questa volta è voluta venire con me) a continuare a gustare un buon vino, Libera da buona comunista toscana sa bere e approfitta dell'occasione per farlo liberamente; in un angolo abbastanza partecipata inizia una discussione fra i compagni e altri lavoratori, studenti, pensionati sulle elezioni negli Stati Uniti, sulla vittoria di Obama, la discussione si fa animata e caotica, decidiamo di trasferirci tutti nella sala d'attesa.
Dopo un po' ho bisogno di fumare, sono in astinenza da circa 20 minuti, non posso continuare, devo uscire a fumare, mentre sto per uscire sento la voce di Francesco che inizia a parlare di Obama; se resto fuori non capisco una mazza, rientro in fretta, ascolto, cerco di capire ma decido di restare sulla soglia della porta per fumare ad ascoltare, la discussione si fa animata e partecipata, qui il sogno diventa agitato, ricordo un documento di Francesco (ma!!!! come avrà fatto a scriverlo?, e a chi lo vuole proporre?, speriamo non si offenda nessuno questa volta), le cose si complicano, penso che sarà la stanchezza del viaggio o l'età, incomincia una carrellata di voci senza corpo che parlano:
"Mi fa piacere che non sia stato eletto McCain"
"Obama è un afro-americano borghese"
"Credo che sia una vittoria importante"
"L'america con Obama ha saltato comunque a livello culturale un muro"
"Il fatto rimane che ci sarà sempre un democratico (non rivoluzionario) borghese nell'Ufficio Ovale"
"Gli americani - non lo Stato, occhio - sono stanchi. Sono stanchi di essere presi per il cattivone del mondo occidentale. Sono stanchi di pagare le colpe del neoliberismo (perché ci sono anche loro in prima linea). Sono stanchi e quindi vogliono cambiare."
"Gli USA sono sfiniti. Non sono più concorrenti. Il capitale statunitense lo sa, e chi e ne frega se ci va un nero alla Casa Bianca."
"E' la regola delle democrazie borghesi. Uno esagera, lo cacciano. Un altro prende il posto e prima o poi cacciano pure lui."
"Lo Stato americano ha bisogno di mostrare un nuovo volto, dentro e fuori i suoi confini nazionali"
"Meglio una donna che un negro..." "No ancora per le donne è troppo presto anche negli Stati Uniti... figuriamoci una donna nera al potere"
"Ad oggi gli USA detengono ancora il più forte esercito del mondo e l'arsenale nucleare più potente ed è proprio grazie a questa potenza politica che riescono ancora a sostenere la loro influenza economica, senza la quale sarebbero gia stati soppiantati dal Giappone ed in un breve futuro dalla Cina"
"Ma è importante che tanti cittadini-sudditi abbiano scelto di non restare a casa e di dare il voto a Obama votando per un individuo non appartenente ai wasp. Questo, visto da "los de abajo", ha un significato"
"Se qualcosa va storto, facile dare la colpa ad un negro no?"
"Un minuto dopo aver votato si tornerà in piazza, nei luoghi di lavoro, tra i movimenti per lottare, senza cedere di un millimetro, senza illusioni e senza delegare nulla ai 'capi'"
"Il capitale americano è nei guai. L'America ha derubato il mondo, e ora il mondo vuole dire basta. Per questo il G20 (forse quello veramente importante sarà quello di marzo prossimo)."E voci e voci, interventi e discussioni, brindisi alla federazione, rientro per capire, incontro Adriana, le rifaccio gli auguri, vedo Libera in un angolo che dorme; decido, per capire, di ricorre ad utilizzare il nuovo A. di C., mi devo allontanare, non prende bene il segnale, finalmente riesco a far funzionare lo strumento, dò le mie coordinate, clicco su invio, spero che spunti l'analisi, nooooooooooooo!!!!!, spunta una nota "AVVISO, i cuginetti stanno tentando di collegarsi a sbafo, tanto siamo tutti anarchici", perdo il segnale mi richiede la password "Dielo Truda", si!!, riprende, evviva, si!!!, ecco che scrive l'analisi:
1) Obama si Obama no: come internazionalisti ogni cambiamento nello scenario dei poteri nel mondo deve attenzionarci per ricavarne un'analisi di classe che tenga conto dei mutati scenari per una valutazione comunista anarchica della fase.
2) La democrazia borghese: insieme di regole atte a fomentare la illusione della partecipazione di tutti ma di fatto strumento politico di prassi di governo dei potentati economici liberali.
3) Il voto: espressione di scelta partecipata nel migliore dei casi o artefatta nella consuetudine, genera il falso virus "partecipativodecisionale". Nelle ultime elezioni statunitensi c'è stata una grande partecipazione al voto, la figura di Obama ha richiamato tanti, sicuramente il capitalismo statunitense, ideatore dell'11 settembre oggi ha trovato il modo di riportare alle urne, di rifare sentire protagoniste le masse; usando un afro-americano si vuole dare il segnale che tutto cambia. Sicula considerazione: "per non mutare niente."
4) Un presidente donna: la borghesia statunitense ha già di fatto attuato uno spostamento di immagine inserendo nel governo la Condoleeza Rice; quando servirà al potere lo faranno.
5) Di genere il potere e il capitalismo sono asessuati.
6) Visione delle alleanze: bella domanda!, proposta: "fra tutte le possibili necessarie alleanze evitiamo quelle che non hanno nessun contenuto di classe".
"Batteria scarica, batteria scarica, 5-4-3-2-1-0" spento.
Mi svegliano le voci di strada, qui a Palermo si grida molto, sono le 8, devo andare a scuola mentre mi preparo penso: "che razza di sogno!".
P:S:
A. di C. = Analizzatore di Classe
m(A)urizio G.
anticonfusionista, comunista anarchico